La graduatoria del bando regionale sul fabbisogno di interventi di edilizia scolastica è stata sul Burl del primo agosto. E a Salò hanno tirato un sospiro di sollievo. Il progetto di riqualificazione delle elementari salodiane si è piazzato al terzo posto, su un totale di 487 progetti sottoposti al vaglio di Regione Lombardia.
L’intervento da 1 milione e 200mila euro sarà finanziato al 70% (840mila euro) dal Pirellone (al restante 30% provvederà il Comune utilizzando l’avanzo amministrazione 2017).
Non era scontato, visto il gran numero di enti che hanno partecipato al bando regionale.
«Siamo davvero contenti – commenta il sindaco Gianpiero Cipani -, ci tenevamo molto. È un’opera strategica e importante. Complimenti all’ufficio tecnico che ha predisposto un progetto capace di ottenere un punteggio così elevato».
Il progetto, approvato in Giunta qualche mese fa, prevede il completo adeguamento strutturale e antisismico della scuola, frequentata da più di 400 bambini di Salò e dintorni. Diciamo, a scanso di equivoci, che il plesso è solido e sicuro (tanto che in occasione del terremoto del 24 novembre 2004 non subì danni e non vi fu interruzione del servizio scolastico).
Ma il complesso, edificato tra il 1972 e il 1976 e comprensivo della scuola materna, necessita di essere adeguato alle nuove normative. I lavori potrebbero prendere il via alla fine del prossimo anno scolastico, ma i tempi sono ancora da definire. Il fatto che il plesso sia composto da più unità strutturali indipendenti tra loro consentirà l’attuazione delle opere in lotti distinti. Il progetto riguarda solo i cinque corpi di fabbrica della scuola elementare, che si eleva per due piani fuori terra e dunque presenta vulnerabilità superiore alla materna, che presenta solo il piano terreno.
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