Questa mattina, lunedì 2 ottobre, è stato premiato dal sindaco Antonio Martinelli il passaggio numero 2.000.000 (sulla pista c’è un conta-persone) con un brindisi e un omaggio con prodotti tipici locali consegnati alla coppia di turisti che percorreva la ciclabile sospesa in una bellissima giornata di sole.
«Siamo orgogliosi di tanti apprezzamenti e visite alla ciclopedonale, il fiore all’occhiello della nostra località» le parole del sindaco Martinelli.
Poco più di due anni fa, il 22 luglio 2021, il Comune premiava con una cena per due al ristorante pizzeria Dal Bigaröla e una targa celebrativa in ceramica la turista tedesca Hellen Mankel di Ennepetal, artefice del milionesimo passaggio (ne avevamo scritto qui).
Il conteggio era partito il 14 luglio 2018, all’inaugurazione dei due km a sbalzo che da Capo Reamol corrono fino al confine trentino (qui la cronaca dell’inaugurazione).
La pista a sbalzo di Limone corre, ancorata alla montagna o al muraglione della Gardesana, per circa 2 chilometri tra Capo Reamol, a nord di Limone, all’altezza dell’Hotel Panorama per intenderci, fino al confine con il Trentino.
L’opera è stata finanziata da un contributo dei «Fondi dei Comuni Confinanti» (ex Fondo ODI) di 7.640.480 euro, 7.019.280 euro destinati alla ciclabile e 621.200 al cosiddetto «lotto entroterra» per la sistemazione dei sentieri.
I lavori erano iniziati nel settembre 2016 con la messa in sicurezza delle pareti montuose che sovrastano il percorso. Poi, nell’agosto 2017, è cominciata la realizzazione vera e propria della pista a sbalzo, con struttura in moduli in acciaio zincato e pavimentazione in cemento armato effetto legno.
Il progetto preliminare e definitivo è stato redatto da ATT Srl di Salò; quello esecutivo dallo studio degli ingegneri Fontana & Lotti Lorenzi di Riva. Le opere sono state appaltate al Consorzio Stabile Europeo, che le ha subappaltate alle Geo Rock Srl.
Direttore dei lavori è l’ing. Silvano Flessati; responsabile del procedimento è Luisa Girardi dell’ufficio tecnico comunale.
La pista è larga 2 metri e 60 cm; il parapetto è alto 1 metro e 20 cm; un sistema di luci a led segna passo la rende percorribile anche di sera. Per accedervi è necessario lasciare l’auto nei parcheggi pubblici (via Caldogno o lungolago) e da qui proseguire in bicicletta o a piedi.